Gioia Di Domenico


Founder & Creative Director — DISSACR//ARTE

LA TECNICA È IL PUNTO DI PARTENZA.

L’ESPRESSIONE ARTISTICA È IL MIO CAMPO DI RICERCA.

Il mio percorso nasce dall’incontro tra linguaggio, comunicazione, corpo e performance.

Ho una formazione in Lingue e Letterature, con specializzazione in Linguistica Applicata, un Master in Relazioni Istituzionali, Lobby e Comunicazione d’Impresa e una formazione che attraversa comunicazione, public speaking, neuromarketing, arti performative, musical e PNL.

A questo percorso si sono aggiunte le esperienze che hanno attraversato il mio rapporto con il corpo e la performance: dall’Hip Hop all’esperienza come indossatrice, fino alla pole dance, che pratico da cinque anni e che mi ha portato anche a confrontarmi con il mondo delle competizioni sportive.

Ed è proprio attraverso la pole che è nata in me una domanda:cosa succede quando una disciplina fisica smette di essere soltanto esecuzione tecnica e diventa performance?

È da qui che nasce DISSACR//ARTE.


UN METODO CHE PARTE DALLA TECNICA, MA GUARDA OLTRE

La tecnica, i trick e la preparazione fisica appartengono al lavoro dell’insegnante e dell’atleta.

Il mio metodo parte da ciò che l’atleta sa già fare e lavora su ciò che può diventare in scena.

Il focus è sulla dimensione artistica ed espressiva della performance:

concept · dramaturgia · personaggio · presenza scenica · musicalità · spazio · intenzione · espressività · ritmo · relazione con il pubblico

Non si tratta di imparare un nuovo movimento.

Si tratta di capire perché quel movimento è lì, cosa racconta e cosa produce nello spettatore.

Una stessa figura può essere tecnicamente identica e, allo stesso tempo, comunicare due cose completamente diverse.

La differenza non è necessariamente nel trick.

È in come viene utilizzato all’interno di una performance.


UNA RICERCA CHE COSTRUIAMO INSIEME

DISSACR//ARTE non nasce come un metodo chiuso, con risposte già confezionate.

È una ricerca in costruzione ed in continua evoluzione.

Sto sviluppando un modo di osservare e analizzare la performance mettendo in dialogo pole dance, dramaturgia, comunicazione e arti performative.

E questa ricerca non può essere fatta soltanto sulla carta.

La costruiremo insieme.

Attraverso le performance, le esperienze dei performer, le domande, gli esperimenti, gli errori e tutto ciò che succede quando un’idea arriva finalmente sul palco.

Io porto gli strumenti, le domande e uno sguardo esterno.

Tu porti la tua tecnica, la tua esperienza e ciò che vuoi raccontare.

E insieme osserviamo cosa succede.

Le domande da cui partiamo non sono:

“Quanto è difficile?”
“Quanti trick ci sono?”

Ma:

“Perché è qui?”
“Cosa vuoi raccontare?”
“Cosa dovrebbe percepire il pubblico?”
“Il personaggio arriva davvero?”
“La musica, il movimento e l’intenzione stanno dicendo la stessa cosa?”

È nella distanza tra ciò che vogliamo comunicare e ciò che arriva davvero che spesso si trova il materiale più interessante su cui lavorare.

Ed è proprio lì che voglio continuare a cercare.

La tecnica è il vocabolario.

La performance è ciò che scegli di dire.

DISSACR//ARTE
Performance. Non solo esecuzione.