LO SGUARDO
Non guardare. Scegli.
Lo sguardo non è qualcosa da aggiungere alla fine della coreografia.
È una scelta scenica.
Può attirare qualcuno.
Può respingerlo.
Può provocarlo.
Può sedurlo.
Può ignorarlo.
E può perfino raccontare qualcosa che il corpo sta cercando di nascondere.
01 // CHI?
Scegli il tuo destinatario.
Non pensare genericamente al “pubblico”.
Scegli:
□ una persona precisa
□ tutta la platea
□ qualcuno che non vuoi guardare
□ qualcuno che vuoi conquistare
□ qualcuno che vuoi sfidare
□ nessuno
Chi è per il tuo personaggio la persona che sta guardando?
Scrivilo:
02 // PERCHÉ?
Ora scegli un’intenzione.
Il tuo personaggio guarda per:
□ chiedere
□ comandare
□ sedurre
□ provocare
□ minacciare
□ cercare aiuto
□ nascondere qualcosa
□ sfidare
□ controllare
□ salutare
□ ignorare
□ altro: ______________________
Non scegliere ciò che “sta bene”.
Scegli ciò che ha un motivo.
03 // QUANDO?
Prendi un movimento che conosci bene.
Può essere un trick, una transizione, una posa o anche semplicemente una camminata.
Decidi quando compare lo sguardo.
A — Prima
Gli occhi arrivano prima del corpo.
Guardi.
Poi ti muovi.
B — Durante
Il movimento è già iniziato.
Poi trovi qualcuno.
C — Dopo
Prima accade qualcosa.
Poi guardi.
D — Mai
Il personaggio non concede lo sguardo.
04 // CAMBIA UNA SOLA COSA
Ripeti lo stesso movimento tre volte.
Non cambiare musica.
Non cambiare velocità.
Non cambiare tecnica.
Cambia soltanto lo sguardo.
VERSIONE 1
Guardo il pubblico perché voglio qualcosa da lui.
Cosa cambia?
VERSIONE 2
Guardo il pubblico perché voglio che abbia paura di me.
Cosa cambia?
VERSIONE 3
Guardo il pubblico perché non mi interessa minimamente la sua presenza.
Cosa cambia?
05 // LO SGUARDO CHE TRADISCE
Adesso prova qualcosa di più difficile.
Fai in modo che corpo e sguardo dicano due cose diverse.
Corpo:
“Sono sicura di me.”
Sguardo:
“Ho paura.”
Oppure:
Corpo:
“Non mi interessa.”
Sguardo:
“Ti sto cercando.”
Oppure ancora:
Corpo:
“Sono innocente.”
Sguardo:
“So esattamente cosa ho fatto.”
Scegli una contraddizione:
Il mio corpo dice:
Il mio sguardo dice:
06 // IL TEST
Ora filma la sequenza.
Guardala senza audio.
Non chiederti se il trick è bello.
Non chiederti se sei tecnicamente pulita.
Guarda soltanto gli occhi.
Poi rispondi:
Ho capito chi stavi guardando?
□ sì
□ no
Ho capito perché lo stavi guardando?
□ sì
□ no
Lo sguardo è cambiato quando è cambiata l’intenzione?
□ sì
□ no
C’era un momento in cui ho sentito che stavi davvero guardando qualcuno?
□ sì
□ no
DISSACRA LA DOMANDA
Non chiederti:
“Dove devo guardare?”
Chiediti:
“Cosa voglio ottenere guardando?”
Perché uno sguardo senza intenzione è soltanto una direzione degli occhi.
Uno sguardo con un’intenzione diventa azione scenica.
E a volte basta quello per trasformare un trick in una scena.
APPUNTO
Il pubblico non è necessariamente qualcosa che devi “guardare”.
È qualcuno con cui puoi entrare in relazione.
E quando scegli di guardarlo davvero, stai anche scegliendo di essere guardata.
Questa è la parte più interessante.
E forse anche quella più scomoda.

Lascia un commento