QUATTRO SGUARDI. UN’UNICA RICERCA.
DISSACR//ARTE esplora la pole dance come linguaggio performativo, attraverso il pensiero critico, l’interpretazione artistica, il confronto tra esperienze e la sperimentazione.
Le nostre rubriche nascono da una domanda comune: che cosa accade quando smettiamo di considerare la performance soltanto come un’esecuzione e iniziamo a interrogarci su ciò che comunica?
Quattro prospettive complementari per mettere in discussione le convenzioni, leggere ciò che accade sulla scena e aprire nuove possibilità espressive.
01 — THINK
Pensare oltre ciò che diamo per scontato.
THINK è lo spazio del pensiero critico e della presa di posizione.
Qui interroghiamo le convenzioni della pole dance, le idee consolidate sulla tecnica, l’estetica, il giudizio e il riconoscimento artistico. Mettiamo in discussione ciò che viene considerato necessario, corretto o desiderabile, per esplorare prospettive alternative.
Non cerchiamo risposte rassicuranti né verità da imporre. Cerchiamo domande capaci di aprire nuove possibilità di interpretazione.
Perché ogni ricerca artistica comincia anche dal coraggio di mettere in discussione ciò che sembra ovvio.
THINK non offre formule. Costruisce punti di vista.
02 — DECODE
Leggere ciò che una performance mette in scena.
Una performance mostra qualcosa, ma non sempre rende immediatamente visibili le ragioni delle proprie scelte.
DECODE è lo spazio dedicato all’analisi e all’interpretazione del linguaggio performativo. Attraverso la lettura di opere, personaggi e scelte artistiche, esploriamo il rapporto tra concept, musica, costume, simboli, movimento e drammaturgia.
Ci chiediamo perché un elemento sia presente, quale funzione svolga e come contribuisca alla costruzione del significato complessivo.
Non per stabilire una lettura unica e definitiva, ma per sviluppare uno sguardo più consapevole e riconoscere le molteplici possibilità interpretative di una performance.
DECODE non si limita a osservare. Cerca di comprendere.
03 — VOICES
La ricerca artistica ha bisogno di più voci.
L’arte non nasce nel vuoto e non si esaurisce in un unico punto di vista.
VOICES apre uno spazio di confronto con performer, artisti e persone che contribuiscono, attraverso percorsi ed esperienze differenti, alla ricerca sul corpo e sulla performance.
Interviste, contributi e riflessioni diventano occasioni per esplorare processi creativi, scelte artistiche, dubbi e prospettive personali.
Non ci interessano soltanto le storie di successo, ma anche le domande, le contraddizioni e il lavoro che accompagna la costruzione di un’identità espressiva.
Perché dare voce a un’esperienza significa ampliare la conversazione, non cercare un modello da replicare.
VOICES mette le esperienze in dialogo.
04 — LAB
La ricerca prende forma attraverso la sperimentazione.
LAB è lo spazio in cui le idee vengono messe alla prova.
Qui il pensiero incontra la pratica: il concept viene interrogato, le intenzioni vengono tradotte in scelte sceniche e il linguaggio corporeo diventa materia di esplorazione.
Attraverso esercizi di ricerca, strumenti di analisi e percorsi di sperimentazione, indaghiamo la costruzione della performance, dalla definizione dell’intenzione alla presenza scenica, dalla drammaturgia alla relazione tra gesto e significato.
Non proponiamo sequenze da replicare né modelli validi per chiunque. Creiamo strumenti per osservare il proprio lavoro, riconoscere ciò che comunica e comprendere ciò che può essere sviluppato.
La tecnica rimane una risorsa fondamentale, ma viene interrogata in funzione di una visione artistica.
LAB è il luogo in cui le domande diventano ricerca concreta.
UN PROGETTO, QUATTRO PROSPETTIVE.
THINK mette in discussione le idee.
DECODE interpreta le scelte artistiche.
VOICES apre il confronto.
LAB sperimenta nuove possibilità.
Quattro modalità diverse di avvicinarsi alla performance, unite dalla volontà di superare l’esecuzione come unico orizzonte e di esplorare il movimento come forma di espressione, ricerca e pensiero.
DISSACR//ARTE non vuole stabilire che cosa debba essere l’arte.
Vuole creare lo spazio per interrogarla, attraversarla e trasformarla.
YOU ARE ART. STOP DOING TRICKS. START SAYING SOMETHING.